I Vigneti
La Pandolfa si estende su una superficie di circa 140 ettari su un versante collinare esposto prevalentemente a sud, sud-est.
I vigneti sono collocati media collina con fascia altimetrica compresa fra 150 e 400 metri sul livello del mare. Il terreno è profondo, tendenzialmente compatto, limo argilloso e deriva dal disfacimento di antiche arenarie argillo-calcaree.

Di questa superficie circa 90 ettari sono assogettati a pratiche colturali intensive mentre la restante parte comprende boschi, seminativi e prati.
I vigneti sono di gran lunga la coltura più estesa con circa 80 ettari di impianti a coltura intensiva allevati prevalentemente a cordone speronato con densità di impianto compresa fra 3500 e 5000 ceppi per ettaro.

I vigneti di Pandolfa, in origine piantati con varietà tradizionali principalmente Sangiovese (42 ettari) e Trebbiano (10 ettari), sono stati successivamente arricchiti di uve non tradizionali come cultivar bianche Chardonnay (12 ettari) e Sauvignon Blanc (1 ettaro), e rosse Cabernet Sauvignon (4 ettari), Merlot (4 ettari) e Montepulciano (2 ettari).
Una specificità unica di Pandolfa è la presenza della varietà Nebbiolo (circa 5 ettari) messa a dimora negli anni ’60 e ancora presente come elemento di differenziazione e valorizzazione aziendale.
Il Trebbiano è il clone di Trebbiano “della Fiamma” coltivato nella fascia collinare forlivese.
Differisce notevolmente dal Trebbiano Romagnolo in quanto la vite è meno produttiva, i grappoli meno compatti, e la buccia assume una bellissima colorazione rosata quando, all’invaiatura, viene esposta alla radiazione diretta dei raggi del sole.